Bagno unico ma confortevole
di Serena ConfaloneLa ristrutturazione di appartamenti con superfici medio - piccole spesso presentano la richiesta da parte del committente di ricavare lo spazio per un bagno in più; nel caso in esame ci troviamo pertanto di fronte ad una richiesta inusuale che prevede la costituzione di un'ampio bagno unico unendo due bagni più piccoli originari.
Il bagno diventa così non solo luogo di servizio igienico ma di cura e relax per il benessere psico-fisico della persona; determinante è stato l'approfondimento delle abitudini personali del committente per raggiungere tale scopo.
Le richieste sulla base delle quali è stato impostato il progetto sono le seguenti:
- Vasca incassata
- Doccia
- Ampio spazio per il lavabo (eventualmente anche due)
- Illuminazione a controsoffitto con faretti
- Marcata articolazione dello spazio e dei rivestimenti
- Ricercatezza nei rivestimenti, sanitari ed accessori.
La conformazione dei due bagni originari verteva su di uno sviluppo longitudinale la cui profondità associata ad una larghezza contenuta non consentiva alla luce delle due finestre di coprire tutto lo spazio; in questo senso la costituzione di un unico ambiente con l'abbattimento della parete comune tra i due bagni ha liberato una gradevole illuminazione naturale.
Il supporto dell'illuminazione artificiale indispensabile al calar del giorno nonché in alcuni spazi strategici (come sullo specchio del lavandino) sottolinea la distribuzione interna dei sanitari. Infatti il controsoffitto non copre tutta la superficie del bagno ma s'interrompe al passaggio tra l'area della vasca e quella del lavandino; su quest'ultimo infatti riprende per illuminare lo specchio avvolgendolo.
Il punto d'interruzione del controsoffitto serve inoltre ad enfatizzare la parete demolita abbracciandola per poi allinearsi alla porzione antistante del lavandino.
La scelta di disporre il lavandino vicino all'ingresso attribuendogli così priorità e ampio spazio dedicato esclusivamente al suo utilizzo, risponde alla normale frequenza d' utilizzo e alla peculiare richiesta del committente. La conformazione del controsoffitto che scende lateralmente allo specchio contribuisce ad arricchire la visuale offrendo un elemento d'arredo che si scorge frontalmente appena si entra; quest'ultimo caratterizzato dal suo profilo a C compone un piano d'appoggio per una pianta decorativa che cattura lo sguardo e consente una percezione d'ingresso che altrimenti resterebbe troppo laterale
Anche la scelta del mobile del lavandino risponde all'esigenza di avere un lungo piano d'appoggio e dei cassetti capienti senza ricorrere a mobili ingombranti, infatti con la sua forma componibile (volutamente ad "L" per ottenere una maggiore coesione con controsoffitto, specchio e rivestimento) e sospesa, consente l'intera visuale del pavimento ampliando così la percezione dello spazio.

L'articolazione dello spazio si svolge su più livelli, il primo gradino che s'incontra sottolinea insieme all'utilizzo del colore arancio della parete demolita l'apertura creata per unire gli ambienti; questo primo livello unisce i sanitari sospesi che godono di un'area tutta loro evidenziata dal colore scuro del pavimento ritagliato nel colore chiaro del rimanente spazio. Proprio l'alternanza del colore dei rivestimenti nonché del loro disegno e della loro pezzatura contribuisce a introdurre gli spazi diversi tra loro per funzione: wc e bidet, doccia, vasca.. e ad ospitare i vari accessori ( rubinetterie, portasalviette, placca di scarico wc, portarotolo, scaldasalviette..). I rivestimenti in grès hanno un taglio moderno rettangolare (60×15cm, 60×30 cm) con superficie naturale opaca che ricorda la pietra ma rimane più liscia e raffinata. Per questo tipo di grès ben diverso per forma e per superficie dalle tradizionali piastrelle 20×20 smaltate, esiste anche la versione "lappata" che conferisce un'aspetto più lucido ma non si addiceva ad un'ambiente già ricco e raffinato per quantità di elementi. La scelta di non coprire tutta la superficie delle pareti con le piastrelle alleggerisce l'ambiente e con l'ausilio dell'intonaco traspirante ma resistente all'umidità l'occhio è gradualmente convogliato al controsoffitto in cartongesso intonacato. Il colore dell'intonaco delle pareti è un bianco leggermente rosato che riprende il rame dei listelli mentre i cartongessi del controsoffitto presentano un'intonaco bianco assoluto.
Infine ultima ma prima per importanza la vasca incassata si lascia scoprire poco alla volta: tre gradini impreziositi da soglie di marmo scuro (cosiddetto "Uba Tuba" marmo nero screziato da venature beige) conducono al suo ambito quadrato racchiuso da parete su tre lati nel quale è stata alloggiata la sua struttura in vetroresina bianca circolare. Per quanto attiene alle modalità d'esecuzione di una vasca incassata si rimanda ad una trattazione a parte. Essendo l'accesso delle vasche incassate sempre meno immediato rispetto a quello tradizionale, (bisogna salire i gradini per poi calarsi al suo interno) l'accostamento della doccia sull'altro lato della vasca in questo senso fornisce l'alternativo ingresso tradizionale. Inoltre l'utilizzo della doccia prima o dopo il bagno in vasca è sempre una buona regola igienica. Un' unico vetro sorretto da due aste imperniate a parete racchiude il piatto doccia, consentendo un'agevole passaggio e un'elevata trasparenza per conservare la massima visuale; le aste ospiteranno poi delle tende per schernire l'acqua. Sempre per quanto attiene l'accesso in vasca con i gradini, ciò che preme è che la pedata sia sufficientemente larga e comoda in particolare l'ultima che serve da punto di risalita o di discesa in vasca. Ora l'ultima cosa che rimane è sedersi comodamente in vasca e godersi il relax di un caldo idromassaggio!
Progetto esecutivo bagno piante e prospetto
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