Dialetti edilizi: il lessico tradizionale - parte I

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Le superfici di fondo

Le superfici di fondo possono essere realizzate in modo da esibire la struttura muraria, sia in pietra grezza o lavorata più o meno accuratamente, sia in mattoni. Più frequentemente la struttura muraria, per la sua povertà e per ragioni di conservazione, è celata sotto una stesura di intonaco. In architetture più importanti la struttura muraria può essere celata sotto rivestimenti lapidei o laterizi, sia effettivi che simulati con la stilatura.

 

S.Gregorio da Sassola (RM). Muratura intonacata in blocchi di tufo sbozzati (XVII sec.)Barbarano Romano (RM). TRacce di muratura medioevale a facciavista in blocchi di tufo squadrati.Casale della Cervelletta (RM). Torre con muratura a facciavista in tufelli (XIII sec)Viterbo. Struttura muraria a vista in pietra concia di epoca medioevale.S.Stefano di Sessanio (Aq). Muratura intonacata in pietra grezzaSpello (Pg). Muratura in pietra con rivestimento laterizio

 

L'apparato decorativo (vero o dipinto)
Elementi che qualificano le facciate quali ad esempio basamenti, marcapiani, cornicioni, bugne di cantonale, lesene, cornici davanzali e trabeazioni delle aperture. Tutti questi elementi possono essere realizzati con materiali nobili come la pietra, in stucco oppure dipinti semplicemente o con la tecnica del “trompe l’oeil”, a seconda dell’importanza dell’edificio o dell’epoca cui appartiene.

 

S. Stefano di Sessanio (Aq). Apparato decorativo in pietra per marcadavanzale ed in stucco per loggia e cantonaleCitta di Castello (Pg). Apparato decorativo realizzato interamente in stucco.Onano (vt). Apparato decorativo in stucco per l'intera facciata escluso il cornicione realizzato in tufoSorano (Gr). Apparato decorativo costituito da portale. leseme, balcone con mensole, conrini delle finestre e marcadavanzale tutto realizzato in pietraArce (fr). Cantonale realizzato in stucco ad imitazione della pietraLecce. Apparato decorativo realizzato con la tipica pietra localeFaleria (Vt). Apparato decorativo in peperino

 

Le coperture
Le coperture tradizionali sono a tetto, a una o due falde o a padiglione a seconda dell’ importanza e della posizione dell’ edificio. Il manto tradizionale può variare in relazione al luogo, nei piccoli borghi è frequente l’uso di coppi con coppi e talvolta, soprattutto in area romana, l’ uso di coppi ed embrici.

 

S. Stefano di Sessanio (Aq).Tetto ad una falda e a testa di padiglioneS. Stefano di Sessanio (Aq). Dettaglio de tipico manto tradizionale coppo con coppoOnano (vt). Geometria delle falde dei tetti lungo una strada del borgo.S.Gregorio da Sassola (RM). Copertura a tetto a due falde con manto di coppi ed embrici, tipico dell'area romanaArce (Fr). Copertura a tetto a doppia falda con manto tradizionale coppo con coppoAlberobello (Ba). Copertura tradizionale dei trulli, rivestita con pietre piatte dette chiacarelle

 

I comignoli
Realizzati in muratura con coppi o tegole e pianelle.

 

S. Oreste (Rm). Comignolo ai quattro venti in muraturaS. Vittorino Romano (Rm). Comignolo ai quattro venti in muratura con cappello in coppi e tegoleS. Stefano di Sessanio (Aq). Comignolo ai due venti in muratura con cappello in coppi e tegoleComignolo ai quattro venti, in evidenza la struttura in muraturaComignolo ai quattro venti in muraturaCasale della Cervelletta (Rm). Comignolo ai quattro venti in muraturaArce (Fr). Comignolo ai quattro venti in muraturaAlberobello (Ba). Comignoli tradizionali

 
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