Dialetti edilizi: il lessico tradizionale - parte II

di archiviato in RECUPERO CENTRI STORICI

Infissi esterni
Realizzati in legno e verniciati con una sezione di circa 5-7 cm, per le finestre il sistema di
oscuramento tradizionale è a scuri interni ed il meccanismo di tenuta dei vetri è con bacchette
in legno o con piombatura.

 

Poli (RM). Porta di cantinaPoli (RM). Porta di cantina con sopraluceGallese (VT). Porta di cantina con vetrina a due ante e bocca di lupoPoli (Rm). Porta di bottega a battenti estreni e bocca di lupoS. Gregorio da Sassola (Rm). Dettaglio di battente esterno per la vetrina di una porta di bottegaS. Oreste (Rm). Portale d'ingressoS. Gregorio da Sassola (Rm). Portoncino d'ingresso a due battentiS. Gregorio da Sassola (Rm). Infisso in legno con bacchette fermavetro e scuri interniS. Gregorio da Sassola (Rm). Infisso in legno con bacchette fermavetroInfisso in legno con vetri biombati

 

Opere in ferro
Grate, sopraluce, ringhiere sono in ferro battuto con frequente lavorazione a riquadri con ferri tondi incastrati. Per le roste dei sopraluce è spesso usato il modello a raggiera.

 

S. Oreste (Rm). Finestra di mezzanino con grata in ferroS. Stefano di Sessanio. Due esempi di sopraluce con grate in ferro battuto dalla tipica lavorazione ad occhio abbottatoCittà di Castello. Infisso e grata dipinti con la tecnica del trompe l'oeil, generalmente una valida informazione su materiali ed elementi costruttivi utilizzati nel passatoPoli (Rm). Sopraluce di portone con rosta in ferro battutoS. Gregorio da Sassola (Rm). Sopraluce di portone con rosta in ferro dal tipico disegno a raggieraBarbarano (Rm). Ringhiera di balcone in ferro battutoBomarzo (Vt). Due esempi di grate per finestre del pian terreno

 

Pavimentazioni esterne
Acciottolato, selciato, incoltellata, realizzati generalmente con materiali del luogo.

 

S. Gregorio da Sassola (Rm). Lastricato in pietre calcaree di varie dimensioni ed allettate disordinatamenteS. Stefano di Sessanio (Rm). Lastricato in pietre calcaree di varie dimensioni ed allettate senza un disegno precisoS. Stefano di Sessanio (Rm). Pavimentazione con guide laterali e centrale in pietre calcaree di dimensioni 10 X 10 e capo centrale composto da pietre irregolari di altro coloreArce (Fr). Acciottolato in pietra locale realizzato con elementi di varia forma e dimesione allettati in modo casualeOstuni (Br). Pavimentazione in pietra locale con guida centrale ed elementi di grande dimensione con colori e lavorazioni diverseTivoli (Rm). Pavimentazione composta da selciato di pietra calcarea e guida di elementi in pietra lavicaCittà di Castello. Pavimentazioni in incoltellate di mattoni con disegno a spina pesce

 

Il colore degli intonaci di facciata
Il colore è elemento che qualifica lo spazio e l’ immagine urbana.
Il colore degli edifici è strettamente connesso al territorio, da una parte perché è espressione delle culture locali e dall’altra perché è legato ai materiali disponibili e in uso nella zona.
In un centro storico, il colore è espressione di valori edilizio-urbanistici e di valori paesistici.
Nel primo caso si intende quello che in gergo tecnico viene detto “ il dentro” dei paesi, dove il colore ha capacità di conferire decoro, continuità e unità ai prospetti, cadenzare e connotare lo spazio urbano di una piazza o di una strada.
Nel secondo caso si intende “ il fuori” cioè la veduta panoramica del borgo, dove generalmente si evidenzia il rapporto stretto tra sito e insediamento, lo spazio più suggestivo ma anche quello più aggredito. Al “fuori” appartiene una cromia generalmente neutra derivante dai colori dei materiali da costruzione esibiti dalle murature nude o intonacate a raso pietra.

 

Viterbo. Connotazione di una piazza attraverso il colore degli edifici che la compongonoOstuni (Br). Il colore bianco oltre a connotare le strade del paese conincide anche con l'elemento che più di ogni altro qualifica l'immagine urbana di questo luogoTuscania (Vt). Le cromie degli intonaci utilizzati appartengono alla stessa base cromatica, espressione dei materiali in uso nella zonaBagnoreggio (Vt). Connotazione della piazza e continuità dei prospetti grazie all'uso del coloreCapranica (Vt). Il colore degli intonaci conferisce unità ai prospetti degli edifici posti all'ingresso del borgoS. Gregorio da Sassola. Il colore com espressione del valore paesistico

 

Caprarola (Vt). La cromia del fuori di un centro storico è come questo caso generalmente neutra ed appartiene al colore dei materiali da costruzione utilizzati e tipici del luogoOnano (Vt). Uno scorcio della veduta panoramica del borgo che mostra le murature nude o intonacate a raso e pietraSorano (Gr). Uno scorcio del fuori del centro storico in cui è evidente come il colore sia strettamente connesso al territorioCalcata (Rm). In questa veduta è palese lo stretto insediamento tra sito ed insediamento. La rupe su cui si erge il borgo ha lo stesso colore delle case

 
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